centri sportivi polivalenti
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li impianti sportivi devono essere destinati a ospitare lo svolgimento delle attività sportive ed extrasportive con diverse possibili configurazioni e forme di aggregazione.

In linea generale è buona norma prevedere sempre la possibilità di far praticare nell’impianto attività sportive di tipo e livello diverso, con lo scopo di diversificare l’offerta, accrescere il numero degli utenti potenziali e, nel contempo, ottimizzare la gestione. In una piscina, ad esempio, la presenza di vasche per il riscaldamento, l’avviamento sportivo, il nuoto libero e l’acquaticità, accanto a vasche specialistiche destinate agli allenamenti agonistici e a ospitare scuole nuoto, gare e manifestazioni con presenza di pubblico, consente di accrescere e diversificare l’utenza, contribuendo a migliorare il bilancio economico-gestionale della struttura.

La richezza di un impianto sportivo polivalente?

accrescere e diversificare l’utenza

migliorare il bilancio economico-gestionale della struttura

Allo stesso modo, prevedere nella piscina uno o più spazi per la ginnastica e il preriscaldamento consente agli utenti del turno successivo di iniziare a riscaldarsi, mentre quelli del turno precedente praticano ancora attività sportiva in acqua. Ciò accresce non solo la quantità, ma diversifica anche la qualità dell’offerta sportiva dell’impianto, ottimizzandone la gestibilità.

Con lo stesso scopo, prevedere in una palestra o in un palasport sale secondarie accanto a un parterre polivalente, consente di diversificare l’utilizzo, per attività spettacolari, agonistiche e di base, sia con carattere sportivo sia extrasportivo. Inoltre, può consentire di utilizzare l’impianto giornalmente anche per attività sportive che non prevedono presenza di pubblico, senza impegnare necessariamente la sala principale, con evidente risparmio nei costi di gestione.

Prevedere in un complesso per l’atletica leggera una saletta di pre-atletismo e muscolazione e spazi di attività anche solo coperti, può permettere di differenziare le attività e di utilizzare l’impianto anche in condizioni climatiche sfavorevoli, garantendo maggiore continuità e migliore qualità del servizio sportivo.

Un criterio da porre a base della progettazione e costruzione di un impianto sportivo deve essere quello di realizzare il più ampio livello di polivalenza e polifunzionalità possibile, al fine di diversificare l’offerta di servizi, accrescere l’utenza servita e il grado del suo soddisfacimento, e migliorare il bilancio gestionale.

Mentre in un complesso polifunzionale è consentita la pratica contemporanea di attività diverse senza trasformazioni, in un impianto polivalente si presuppone di dover cambiare gli allestimenti per poter passare da una forma di utilizzo all’altra in tempi successivi. Durante la progettazione si devono valutare attentamente i tempi e i costi necessari per la trasformazione degli allestimenti, in quanto condizionano in modo significativo il bilancio di gestione.

Una palestra può essere utilizzata per attività diverse (pallacanestro, pallavolo, pallamano, calcetto), con tempi di trasformazione di pochi minuti e con il semplice intervento del personale normalmente addetto alla gestione dell’impianto o anche degli stessi utilizzatori, quindi con costi estremamente contenuti. La trasformazione, invece, di un palazzo dello sport, da parquet polivalente a pista di hockey su ghiaccio, da attività sportiva a padiglione fieristico, sala concerti o per spettacoli di tipo specialistico, può richiedere anche diversi giorni di lavoro con l’impegno di numerosi addetti. Scopo della progettazione deve essere quello di ottimizzare tempi e modalità delle trasformazioni individuando opportune soluzioni per i percorsi, gli accessi, i magazzini, i materiali e le tecnologie impiegate.

Il tempo necessario e il numero degli addetti impiegati concorrono a quantificare il costo della trasformazione. Tale costo deve essere contenuto entro livelli di convenienza.

Il progetto deve considerare le possibilità di polivalenza che si possono realizzare tra tipi e livelli di attività sportive diverse, ma anche tra attività sportive e altri tipi di attività

Ciò, oltre ad accrescere il numero degli utilizzatori e incidere positivamente sul bilancio digestione, contribuisce anche a qualificare ulteriormente la funzione di aggregazione sociale che la struttura può svolgere sul territorio. A tale scopo il progetto di costruzione dell’impianto sportivo deve prevedere idonee soluzioni tipologiche e tecnologiche riferite allo spazio di attività, ai componenti edilizi e agli impianti tecnici.

Ad esempio, prevedere in un palasport le serpentine per il sistema di refrigerazione annegate nel massetto del parterre consente un agevole allestimento della superficie ghiacciata, così come la previsione di elementi modulari di parquet, unitamente a magazzini di dimensioni idonee e sistemi costruttivi adeguati consentono un rapido allestimento del campo. Prevedere un impianto di illuminazione flessibile e un idoneo sistema di controllo delle condizioni acustiche, consente di poter ospitare attività sportive ed extrasportive con esigenze ambientali diverse.

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