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tratogreen ha una lunga tradizione di pavimentazioni per l’Hockey su prato. La linea Hockey Turf è stata sviluppata sulla scorta della decennale esperienza del gruppo nello sviluppo di manti per impianti per hockey su prato. Sono disponibili due varietà di manti in erba sintetica: quelli in polietilene e quelli in poliammide. La seconda varietà è quella destinata alla impiantistica professionale.

La linea di manti in erba sintetica Hockey Turf

del gruppo Stratogreen eccelle in tutto il mondo diventando

la superficie preferita per questo sport

Oggi molte federazioni europe e di altri paesi del mondo sono universalmente concordi nel riservare all’erba sintetica il ruolo di pavimentazione per eccellenza. In particolare l’hockey su prato si deve giocare su “una superficie in erba sintetica, opportunamente bagnata per favorire lo scorrimento della pallina, che va condotta per mezzo della parte terminale (piatta) del bastone”.

Sulla scorta di questa indicazione che dà all’erba sintetica il ruolo di primo attore nella scelta dei manti per l’hockey su prato è necessario specificare che proprio per diversificare i diversi manti utilizzabili per le superfici di questo sport l’International Hockey Federation elenca quali caratteristiche l’erba sintetica deve avere.

E per fare questo distingue gli impianti in Global, ovvero impianti con erba sintetica descritta come “non filled water based surfaces” che sono destinati principalmente alle competizioni internazionali di più alto livello; National, gli impianti in erba sintetica con superfici sabbiate normalmente destinate all’hockey per le competizioni di livello nazionale, regionale e di club ed infine gli impianti Multi-Sport destinati ad ospitare non solo competizioni di hockey su prato ma anche altre discipline che ben si adattano ai manti in erba sintetica.L’hockey su prato ha origini molto lontane. Ebbe la sua prima divulgazione in Europa e precisamente in Inghilterra perché appreso dai militari in India, dove è ancora uno sport molto diffuso e praticato.

La superficie di gioco che preferibilmente deve essere, come appena detto, in erba sintetica, deve avere una estensione che possa accogliere sia il terreno di gioco che una zona perimetrale protettiva di almeno un metro e mezzo sulle line laterali e di due metri sulle linee di fondo.
Il campo di gioco è rettangolare e deve avere una lunghezza di novantuno metri per cinquantacinque di larghezza. Le regole del gioco prevedono che in campo si fronteggino due compagini di undici giocatori ciascuna, solitamente così composte: un portiere, due terzini, tre mediani e cinque attaccanti.

Come si può notare sia le dimensioni del campo, il numero di giocatori e il ruolo di ognuno di loro ricorda moltissimo il gioco del calcio, oltre al fatto che ormai entrambi le superfici prediligano l’erba sintetica.

Anche l’abbigliamento ricorda moltissimo quello che viene utilizzato per il gioco del calcio. L’unico componente che si distingue dal resto dei compagni è il portiere che indossa parastinchi e ginocchiere molto simili a quelle indossate dai giocatori di hockey su ghiaccio.
L’attrezzatura è la parte più particolare del gioco dell’hockey su prato. La palla, ad esempio, in origine doveva avere una superficie esterna di cuoio bianco o dipinto di bianco e presentare cuciture. La parte interna era composta da sughero pressato e spago fissati con opportuni adesivi.

La circonferenza della palla doveva essere di circa ventidue centimetri con un peso di circa cento sessanta grammi. Oggi a questi materiali sono subentrati i polimeri. In ogni caso questa palla ha trovato nell’erba sintetica, grazie alla sua superficie priva di asperità e perfettamente liscia la pavimentazione preferita per un perfetto rotolamento.

I manti in erba sintetica Stratogreen sono inoltre riconosciuti come i migliori in assoluto per la pratica di questo sport che ricordiamo è il secondo sport di squadra, dopo il calcio, per presenze alle olimpiadi. India e Pakistan hanno dominato la competizione fino agli anni settanta.

 

 

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